Storia della Videolaparoscopia

 

Gia’ nel 1901 Ott nell’uomo e Kelling nel cane esplorarono la cavità addominale per via endoscopica utilizzando un cistoscopio inserito in un trequarti e coniando il termine “ Celioscopia”. Kelling associò alla metodica il pneumoperitoneo per creare una camera chiusa ove

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poter ruotare lo strumento endoscopico al fine di poter esplorare meglio la cavità addominale, nel 1910 la tecnica fu ripresa da Jacobeus. Negli anni a seguire molti chirurghi si cimentarono nell’utilizzo della metodica, prima solo a scopo diagnostico ma sempre con un alto numero di complicanze. L’avvento della luce fredda condotta da fibre ottiche agli inizi degli anni 60 diminuì anche in fase diagnostica le complicanze da ustioni sull’intestino causate dalla luce ad incandescenza e comunque rimanevano irrisolti i problemi relativi alle lesioni da elettrocauterio unipolare.Il prof. Kurt Semm coniò il nome di pelviscopia operativa ed iniziò ad effettuare piccoli interventi su Tube e Ovaio ed a lui si deve l’ideazione di molti strumenti chirurgici specifici e sempre Semm facilitò l’apprendimento della tecnica laparoscopica con l’invenzione del “pelvi trainer”una scatola chiusa dove era possibile inserire attraverso dei fori ottica e strumenti per imparare a coordinare i movimenti delle mani e dell’ottica al chirurgo.

Ma rimaneva ancora un grande problema irrisolto che era l’impossibilità di praticare la laparoscopia avendo la possibilità di operare in più chirurghi poiché l’ottica permetteva la visione della cavità ad un solo operatore che contemporaneamente doveva effettuare le manovre necessarie alla procedura vulota. Solo nel 1986 l’invenzione di una telecamera miniaturizzata da attaccare al laparoscopio permise la magnificazione su monitor delle immagini e quindi la possibilità di visione del campo operatorio a più operatori.


kelling Kelling

Il momento fondamentale per la nascita di una vera laparoscopia operativa addominale è l’attuazione della prima colecistectomia laparoscopica effettuata da Mouret a Lione in Francia poiché da allora ad oggi l’evoluzione della tecnologia, la creazione di strumenti appositi sia monouso che poliuso, l’impegno costante dei chirurghi, delle case costruttrici di presidi chirurgici ha permesso che la tecnica laparoscopica entrasse definitivamente come un mezzo efficace per il trattamento della quasi totalità delle patologie.

     

 

 

 

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