CHIRURGIA DELLE PARATIROIDI

La strumentazione utilizzata per la videolaparoscopia ha reso possibile in questi ultimi anni la modificazione di alcune tecniche di chirurgia aperta, permettendo, anche in quei casi in cui non esiste una vera e propria "camera di lavoro" definita dall'insufflazione di CO2 una chirurgia "meno invasiva" che utilizzando la magnificazione delle immagini mediante l'ottica, la telecamera e il monitor, ha permesso l'esecuzione di interventi con piccole incisioni senza nulla togliere alla loro radicalità con risultati veramente soddisfacienti.La presenza di una lesione, più spesso dovuta ad un adenoma (tumore funzionante) di una paratiroide veniva trattata con un ampia incisione a collare associata alla mobilizzazione o all'asportazione del lobo tiroideo omolaterale. Tutto ciò per rimuovere spesso una neoformazione di 1 -2 cm. Come è ben dimostrato nel video, è possibile praticare tale intervento mediante una piccola incisione al giugulo e con l'ausilio del'ottica laparoscopica da 5mm, della telecamera e del monitor è possibile effettuare la dissezione e l'asportazione della paratiroide malata. Tutto ciò è possibile anche perchè attualmente si effettua una valutazione intraoperatoria dei valori del paratormone che diminuiscono immediatamente dopo l'asportazione dell'adenoma dando quindi al chirurgo la sicurezza sul risultato dell'intervento evitando l'esplorazione delle paratiroidi residue.Non crediamo che questa metodica sia attuabile in tutti i casi, ma sicuramente risulta estremamente vantaggiosa in casi selezionati.

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